Tour Itinerario India

Gran Tour Del Rajasthan Con Khajuraho e Varanasi

A partire da
€ 1250
Durata
19 Notti e 20 Giorni
Location
Rajasthan Viaggio Con Khajuraho e Varanasi
Viaggi Individuali / Gruppi
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LA QUOTA COMPRENDE:

  • 19 notti con sistemazione in stanza Doppia/Twin presso le strutture alberghiere di cui sopra.
  • Colazione inclusa in hotel di cui sopra.
  • Tutti i trasferimenti, escursioni e visite guidate come da itinerario sono forniti dal veicolo con aria condizionata
  • Circolazione, parcheggi a pagamento, spese di carburante, tasse statali.
  • Vitto e alloggio dell’autista.
  • Servizi di una guida parlante Italiano locale per le visite turistiche / escursioni di come da itinerario.
  • 01 Gita in auto nella città vecchia Bikaner.
  • 01 Gita su cammello sulle dune a Jaisalmer.
  • 01 Giro in barca sul lago Pichola a Udaipur.
  • 01 Joy Ride Elephant a Amber Fort, Jaipur (soggetto a disponibilità di elefanti e di nostre jeep, saranno fornite per salire al Forte)
  • Biglietto del treno per il settore Agra / Gwalior in aria condizionata Chair Car Classe.
  • 01 uscite in barca sul Gange a Varanasi una all’alba.
  • 01 regalo alla partenza. Car Classe.
  • Rappresentante di All Time Vacations per l'assistenza durante i trasferimenti di arrivo e partenza.
  • Tutte le tasse applicabili al momento.

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Il volo internazionale da/per l’Italia
  • I voli interni da Varanasi per Delhi.
  • Il visto Indiano per Entrare.
  • La polizza assicurativa medico /bagaglio
  • Bevande ai pasti
  • Il prezzo dell’ingresso ai monumenti non è incluso. La visita ad ogni monumento è possibile solo una volta.
  • I pasti diversi da quelli specificati sopra.
  • Tutti gli altri servizi non menzionati nella sezione 'include'.

Tour Plan

Arrivo all’aeroporto internazionale di New Delhi. Disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali, dopodiché un rappresentante di All Time Vacations vi darà il benvenuto accompagnandovi all'uscita del terminal e in albergo.


Dehli è sede del governo della più grande democrazia liberale al mondo, copre un'area metropolitana che è la seconda più grande dell'India ed è considerata una delle capitali più belle al mondo. È divisa storicamente ed urbanisticamente in due parti assai diverse fra loro: la città vecchia, con viuzze molto trafficate ed edifici aggrappati gli uni agli altri, edificata dai Moghul alla confluenza di importanti vie carovaniere, che collegavano l’India nord-occidentale alle pianure del Gange; dall’altra i quartieri moderni, progettati da Sir Edwin Lutyens all'inizio del XX secolo, che pianificò un'imponente area amministrativa centrale destinandola alle pretese imperiali britanniche.


Più tardi si procede per la visita del tempio Sikh di Delhi si trova vicino a Juma Masjid, la moschea della città. Si tratta di un importante centro di pellegrinaggio anche da parte di persone di altre religioni. È un po' la Mecca della religione Sikh, dedicata all'ottavo guru sikh, Sri Harkishen Sahib. È situata vicino alla piazza Connaught, la grande piazza rotonda con il mercato di Nuova Delhi. Prima di entrare nel tempio, i sikh si lavano in una vasca sacra, conosciuta come 'sarovar'. In questo luogo inoltre si celebra ogni anno la nascita del guru Sri Sahib e l'anniversario della morte del maharajá Ranjit Singhji.


Loto Tempio (chiuso il lunedì). Il Tempio del Fior di Loto è inevitabilmente bianco, colto nell’atto di schiudersi al mondo. Posizionato all'interno di un parco recintato, fu completato nel 1986 e vuole esprimere l'essenza della filosofia bahai, basata sulla pace universale e sul superamento dei pregiudizi. I fedeli di ogni religione possono infatti recarvisi per pregare o per meditare in silenzio e in un luogo accogliente: al suo interno è severamente vietato fotografare e parlare!


Akshardham Tempio (chiuso il lunedì). Questo tempio è stato costruito circa cinque anni fa, sullo stile dell'antica architettura indiana. È indú e appartiene alla setta di Swaminarayan; i suoi seguaci sono tutti molto benestanti, ed elargiscono generose donazioni al tempio, che è un edificio meraviglioso. Tutto l'esterno è decorato con statue di elefanti che svolgono diverse azioni, è circondato da una specie di lago, e la cosa più interessante è che è ancora in costruzione. È una grande attrazione turistica, dove si fanno spettacoli come quello delle fontane (che io ho visto, anche se non abbiamo capito nulla della storia, che era nella loro lingua). All'interno del recinto del tempio si possono trovare negozi di souvenirs e una caffetteria ristorante. Per quanto riguarda la sicurezza sono molto in gamba, perché non puoi entrare con niente. Separano le donne dagli uomini, e oltre a farti passare per il metal detector ti perquisiscono. Inoltre, per entrare bisogna avere le spalle e le ginocchia coperte, altrimenti bisogna affittare una specie di tunica, per 500 rupie.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione. La visita della città inizia dalla parte vecchia che vi proietterà nell’India vera. Include: una delle moschee più grandi del paese: Jama Masjid; giro panoramico del Forte Rosso, escursione a piedi nella città vecchia e visita di Raj Ghat, luogo della cremazione di Mahatma Gandhi.


Nel pomeriggio si procede per la parte amministrativa progettata da Sir Edwin: l’India Gate, arco commemorativo dei soldati indiani, martiri durante la prima guerra in Afghanistan; e giro panoramico dei palazzi del Parlamento e della casa del Presidente dell’India, in perfetto stile britannico. Al termine si visitano altri due monumenti molto importanti per la storia antica e le radici di Dehli: il Qutub Minar la cui costruzione iniziò nel 1199 per celebrare la vittoria sull’ultimo regno Hindu, prototipo anche di tutti i minareti dell’India e Humayun Tomb, costruito nel 1565 per ospitare le spoglie del secondo imperatore moghul, è alto 50 metri ed ha pianta quadrangolare, sormontata da una cupola di marmo a forma di bulbo. Si tratta di uno dei primi esempi di architettura.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione e partenza per Mandawa, visita durante il tragitto di Nawalgarh, una piccola città in una zona semidesertica, che si chiama Shekawati. Nel 1737 lo statista-guerriero Thakur Nawal Singh fondò Nawalgarh e la città vanta degli affreschi più belli di Shekawati sulle pareti delle haveli Aath, Anandilal Poddar, Jodhraj Parodia e Chokhani e sul Roop Niwas Palace.


Dopo la visita di Nawalgarh si prosegue per Mandawa. La regione di Shekawati è spesso descritta come la galleria d’arte all’aria aperta del Rajasthan.


Arrivo a Mandawa e sistemazione in hotel.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione e si procede per il tour a piedi esplorando la splendida città. Il sovrano Rajput di Mandawa ha costruito una fortezza nel 1755 per proteggere questo avamposto commerciale che cadde sotto l’attacco dei carovanieri provenienti dalla Cina e dal Medio Oriente. La borgata che si sviluppò intorno al forte attirò una numerosa comunità di commercianti, che si stabilì qui. Quando il traffico carovaniere cessò nel XVIII secolo, i commercianti crearono imperi affaristici in altre zone del paese, ma ritornando sempre a Mandawa per costruire dimore sontuose nella loro città natale. Mandawa è conosciuta per i suoi affreschi colorati su una vasta gamma di argomenti che vanno dalla religione all’erotismo. Ogni casa è dipinta con allegri murali, che illuminano il paesaggio arido.


Dopo la visita di Mandawa partenza per Bikaner, visita durante il tragitto di Deshnok. Qui c’è il più strano di tutti i templi indù che ho visto, dedicato a Karni Mata, una dea che sarebbe l’incarnazione della consorte di Shiva, e fin qui niente di strano. Quello che impressiona sono le orde di topi che popolano il tempio. Ce ne sono migliaia. I simpatici e sacri roditori sarebbero una manifestazione temporanea dei fedeli della dea, in un passaggio esistenziale di attesa che precede la reincarnazione in una forma di vita più evoluta. Nel frattempo, i topi vengono letteralmente rimpinzati con latte e polenta dai fedeli e dai sacerdoti custodi del tempio. La credenza indù considera estremamente propizio essere toccati dai roditori. Ora, siccome mi sono passati sopra i piedi tre o quattro volte, tra lo stupore e l’invidia dei fedeli indù presenti, pare che mi attenda un periodo radioso. Per la verità, sto ancora aspettando che inizi.


Dopo la visita di Deshnok si prosegue per Bikaner, un’importante metropoli indiana abitata da poco meno di 530.000 persone situata a 242 metri di altitudine, nella parte centro-settentrionale dello stato del Rajasthan. Questa città del deserto fu fondata nel 1488 da Rao Bika, un discendente di Jodha, storico fondatore di un’altra città molto conosciuta all’interno dello scacchiere geopolitico indiano: Jodhpur. Come in molti altri centri del Rajasthan, la città vecchia è circondata da alte mura merlate, preziosa testimonianza del ricco passato, che ha contraddistinto un’area tra le più feconde dal punto di vista storico di tutto il paese.


Arrivo a Bikaner e sistemazione in hotel.


Nel pomeriggio la visita della Camel Breeding Farm, un allevamento di cammelli unico nel suo genere, dove vengono allevate diverse razze di cammelli, per lo più per il lavoro nei campi ed il trasporto. Si possono vedere diversi serragli dove numerosi cammelli si abbeverano e mangiano, e il luogo dove ci sono i cuccioli. Al termine si avrà anche la possibilità di assaggiare il latte di cammella.


Pernottamento in hotel.


Prima colazione e si procede per la visita del forte di Junagarh e del suo museo. Il Forte di Junagarh, costruito tra il 1588 ed il 1593 dal raja Rai Singh, generale dell’esercito di Akbar, imperatore dei Moghul. Il forte è circondato da mura lunghe 986 metri, dotate di ben 37 bastioni, con la Surajpol o Porta di Sole (Sun Gate), che rappresenta l’entrata principale al complesso. Le costruzioni all’interno di queste mura si concentrano sul lato sud e creano un insieme davvero pittoresco di cortili, balconate, chioschi, torri e finestre. Una delle principali caratteristiche del forte è la bellezza delle sculture in pietra, che abbelliscono alcuni tra i palazzi più sfarzosi come il Chandra Mahal, o Moon Palace, ed il Phool Mahal, o Flower Palace, entrambi decorati con dipinti, specchi, cristalli e pannelli in marmo scolpito. Gli altri palazzi sono l’Hawa Mahal, il Badal Mahal e l’Anup Mahal.


Una passeggiata in Tuk-Tuk nella città vecchia.


Dopo la visita di Bikaner partenza per Jaisalmer con a Kheechan, un villaggio a un centinaio di km da Jaisalmer, famoso perché d’inverno le “damigelle di Numidia”, cioè delle gru siberiane, vanno lì a svernare scendendo dal freddo nord. Potrete vedere questi magnifici uccelli nel periodo invernale.


Dopo la visita di Kheechan si prosegue per Jaisalmer attraversando la quasi totalità del deserto del Thar, ai confini con il Pakistan. Jaisalmer rappresenta, probabilmente, la meta più affascinante dell'intero viaggio.


Non esiste in tutta l’India una località anche solo lontanamente paragonabile a Jaisalmer. La città è un ricamo in pietra, sviluppata nel corso dei secoli quando, attraverso le colline di sabbia del deserto, solo le carovane di cammelli potevano faticosamente raggiungere questa località isolata. Ritenendo sicura l'allora capitale del Lodurva, nel 1156 fondò la città di Jaisalmer e il turista che arriva ha la sensazione che qui il tempo si sia fermato. Questa fortezza circondata dalla sabbia, che attualmente conta 58.000 abitanti, sembra uscire direttamente dalle Mille e una notte, invece che dall’arido Deserto di Thar, nella parte centro-occidentale dello stato del Rajasthan. La cittadina, semplicemente incantevole, intatta e romantica è stata soprannominata la “città d’oro” per via del colore che assumono i suoi edifici al tramonto, quando la fioca luce del sole disegna spettacolari giochi di ombre lungo le pareti e sulla sabbia. A conti fatti Jaisalmer è forse l’unica città di tutto il Rajasthan in cui sia ancora possibile gustare veramente lo spirito, le tradizioni e la cultura che caratterizzarono i secoli di maggior splendore di questa regione.


Arrivo a Jaisalmer e sistemazione in hotel.


Pernottamento in hotel.

Dopo la prima colazione, visita della mitica “città d’oro”, la più antica del Rajasthan, con la fortezza del XIII secolo. Soste verranno effettuate presso i suoi numerosi templi e Haveli come Nathmal Ji Ki Haveli, Salim Singh Ki Haveli e Patwon-Ji-Ki-Haveli. Visita di Gadi Sagar.


Nel pomeriggio escursione per ammirare il tramonto sulle dune di Khuri del deserto del Thar con escursione sul dromedario.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione e partenza per Jodhpur, lungo il tragitto visita all'oasi naturale del deserto di Osiyan, con numerosi ed interessanti templi induisti e giainisti.


Dopo la visita di Osiyan si prosegue per la città vecchia di Jodhpur, circondata da un muro lungo 10 km, che è stato costruito circa un secolo dopo che la città fu fondata. Otto porte conducono fuori dalla città murata. È una delle più interessanti città in India e il nome proviene dai larghi pantaloni da equitazione usati in questa zona. Il meraviglioso Forte Mehrangarh si estende su 125 metri di altezza, lungo una collina. Sulla parete adiacente alla Lahapol o 'Iron Gate' sono 15 impronte, i segni Sati delle vedove dei Maharaja Man Singh, che si gettarono sul suo rogo nel 1843. All'interno della fortezza, ancora gestita dal Maharaja di Jodhpur, c'è tutta una serie di cortili e palazzi.


All’arrivo sistemazione in hotel.


La serata è dedicata ad un'escursione in jeep ad un villaggio tribale di Bishnoi, etnia che tradizionalmente protegge ogni specie animale, trasformando di fatto il territorio in un'oasi ecologica. Durante il tragitto è facile incontrare branchi di antilopi e 'black buck'.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione e visita del Forte di Mehrangarh (cittadella del Sole), che evoca lo spirito stesso della Rathores, il clan Rajput dirigente locale. Visita dei suoi palazzi con i loro vari fregi delicati e rispettivi musei, mostrando i tesori della famiglia reale.


A nord di Meherangarh Fort, collegati da una strada, Jaswant Thanda è un monumento di marmo del popolare governatore Jaswant Singh II (1878-1895), che ha ripulito Jodhpur dai briganti, costruito sistemi di irrigazione e potenziato l'economia. Da questo altopiano roccioso si gode di un panorama meraviglioso, spot perfetto da dove scattare splendide foto.


Dopo la visita di Jodhpur si prosegue per Udaipur, visita durante il tragitto di Ranakpur, sosta per la visita del complesso dei Templi Jainisti di Ranakpur, capolavoro d'intarsio nel marmo bianco. Magnifico tempio jainista (XV secolo durante il regno di Rana Kumbha) scolpito nel marmo bianco è uno dei cinque posti più sacri per la religione Jainista ed è circondato da mura. Vi sono 4 facciate che circondano il tempio centrale 'Chumukha' che è dedicato ad Adinathji e contiene in tutto ben 29 mura e 1444 pilastri tutti finemente scolpiti e tutti in maniera diversa. È proprio uno straordinario esempio del genio dell'architettura che vuole stupire e farti rimanere incantato a bocca aperta. Vi sono analogie sia con il tempio Dilwara al Monte Abu che con alcune sculture di Khajuraho. Essendo un luogo molto rinomato tra i jainisti si possono incontrare molti pellegrini di questa religione che ricevono le benedizioni dai 'monaci' del tempio.


Dopo la visita di Ranakpur si prosegue per Udaipur, situata nella parte nord-orientale del Rajasthan, Udaipur è senza dubbio la città più romantica di tutto lo stato, comunque famosa per le molte fortezze arroccate in posizioni mozzafiato sulla sommità delle colline e per i pittoreschi palazzi da favola che rievocano le leggende dei cavalieri medievali e di gesta eroiche. Il gioiello del Mewar è Udaipur, la città dei Laghi. Nei suoi Annals o Antiquities of Rajasthan, il Colonnello James Tod descrisse la valle di Udaipur come 'il luogo più vario e romantico del subcontinente indiano'; alcuni l'hanno soprannominata la Venezia d'Oriente. La città fu fondata nel 1567, quando il Maharaja Udai Singh, stanco dei ripetuti attacchi a Chittor, la vecchia capitale Mewar, si fece indicare da un vecchio saggio un posto sicuro per la sua nuova capitale. L'uomo garantì a Udai Singh che se lo avesse fondato sulle sponde del Lake Pochola, il suo nuovo centro di potere non sarebbe mai stato conquistato, e così nacque la città che porta lo stesso nome del regnante, Udaipur.


All’arrivo check-in in hotel.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione. Giro turistico della città di Udaipur. Visita al meraviglioso palazzo della città, maestosa fortezza bianca. L'ingresso principale, una porta ad arco triplo chiamato Tripolia, è stato costruito nel 1725. Il Gokhada Suraj, il Balcone del Sole, dove il Maharanas Suryavanshi di Mewar si è presentato al popolo in tempi di difficoltà per chiedere la fiducia, è anche uno spettacolo affascinante.


Visita al Tempio di Jagdish, un tempio del XVI secolo, dedicato a Vishnu, è il più grande e bel tempio di Udaipur. Visita a Sahelion-ki-Bari, il Giardino del Maids of Honor, che ha numerose fontane in quattro piscine, impreziosito da chioschi delicatamente cesellati ed elefanti. Il giardino porta in primo piano lo stile di vita unico di donne reali, che una volta passeggiavano per questi giardini.


Nel pomeriggio, visita alla famosa Scuola di Pittura di Miniature, dove avrete la possibilità di interagire con gli artigiani e imparare alcuni suggerimenti su questa arte tradizionale. In serata vi aspetta una romantica gita in barca sulle acque tranquille del lago Pichola.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel e partenza per Pushkar, visita durante il tragitto di Chittorgarh. La grande fortezza in cima alla collina di Chittorgarh incarna alla perfezione lo spirito romantico e tragico che pervadeva gli ideali cavallereschi dei Rajput. Nel corso della sua lunga storia, Chittorgarh venne saccheggiata per tre volte da nemici più forti e in ogni occassione gli assalti terminarono secondo la classica tradizione rajput che prevedeva il Jauhar (Suicidio collettivo) di fronte all'inevitabilità della sconfitta. Gli uomini indossavano gli abiti del martirio color zafferano e uscivano dal forte sui loro cavalli per andare incontro a una morte certa, mentre le donne e i bambini si immolavano su un'enorme pira funeraria. Per loro l'onore era sempre più importante della morte ed è per questo che Chittorgarh occupa ancora un posto speciale nel cuore di molti Rajput.


Dopo la visita di Chittorgarh si prosegue per Pushkar. Il villaggio di Pushkar si trova ai margini del deserto. Il suo cuore è uno dei laghi più sacri dell'India. Intorno al lago ci sono 52 ‘ghats’ e numerosi templi. Il tempio di Brahma, in particolare, attira pellegrini tutto l'anno. Oltre al suo significato religioso, Pushkar è nota per il suo bestiame e per la fiera dei cammelli che si tiene ogni anno nel mese di Kartik (ottobre / novembre), che attira visitatori a migliaia da tutto il mondo. È inoltre possibile assistere e partecipare a riunioni di preghiera la sera nei templi. Essendo un paese religioso, alcol e alimenti non-vegetariani sono tabù.


All’arrivo check-in in hotel.


La sera libera per esplorare la città famosa per le sue Pushkar Ghats sul lago e il tempio Bramha, che è l'unico al mondo nel suo genere.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel e partenza per Jaipur. La capitale del Rajasthan è comunemente chiamata la “città rosa” per il colore degli edifici in arenaria rosata che caratterizzano la splendida città vecchia. La città deve il suo nome, la fondazione e l’accurata pianificazione urbanistica al grande maharaja guerriero e astronomo Sawai Jai Singh II. Disegnò, infatti, egli stesso la futura città di Jaipur, attenendosi ai principi enunciati in un antico trattato di architettura indù, noto come Shilpa-Shastra. Fece inoltre costruire nel 1728 uno straordinario osservatorio astronomico, Jantar Mantar, ancor oggi una delle principali attrattive della città.


Jaipur è l’unica città al mondo che simboleggia le nove divisioni dell’universo attraverso nove settori rettangolari che la suddividono. Tutto sembra rimasto intatto all’epoca della sua costruzione, tranne il grande traffico di biciclette, cammellieri che procedono lenti a fianco dei loro animali, macchine e autobus. Oggi Jaipur è, infatti, una frenetica e congestionata metropoli, invasa da bancarelle colme di cibi, frutta e tessuti, in netto contrasto con l’antico splendore. A 11 km dalla città sorge il forte Amber con le sue meravigliose stanze e un disordinato insieme di cortili e atrii. Al palazzo si accede a dorso di elefante oppure a piedi.


Pernottamento in hotel.

La giornata inizia con una visita alla capitale di Amber per vedere il favoloso Amber Fort. Un elefante (in alternativa una jeep) vi risparmierà la fatica di arrivare fin sopra alla fortezza.


Una volta in cima, passeggiata attraverso l'enorme complesso di cortili e sale. Molte delle camere sono dotate di dipinti murali incantevoli, con pietre preziose e specchi intarsiati nelle pareti. Più affascinante, forse, è il Sheesh Mahal (sala degli specchi), dove la luce è riflessa in ogni piccolo pezzo delle centinaia di specchi che illuminano la stanza.


Sulla strada verso Amber Fort ci si fermerà a vedere il “Palazzo dei Venti”, altrimenti conosciuto come Hawa Mahal. È una elaborata facciata dietro la quale le dame di corte si nascondevano e allo stesso tempo spiavano la vita in strada. Più tardi, visita del City Palace, un complesso enorme, con palazzi, giardini e cortili, arte decorativa e portoni scolpiti. Il museo ospita collezioni di Palazzo, rari manoscritti, armature, costumi, tappeti e dipinti in miniatura. Jantar Mantar di Jaipur è il più famoso dei cinque Osservatori Astronomici costruiti da Sawai Jai Singh in India. Jai Singh era un grande ammiratore della scienza e del progresso, delle tecnologie e soprattutto dell’astronomia.


Pernottamento in hotel.

Dopo la prima colazione in hotel partenza per Agra, visita durante il tragitto di Abhaneri con uno dei più straordinari pozzi a gradoni dell'India.


Dopo la visita di Abhaneri si prosegue per Fatehpur Sikri, la città fantasma in arenaria rossa costruita per volontà dell’Imperatore Akbar nel 1569 e successivamente abbandonata.


Fatehpur Sikri si narra che, nonostante l’imperatore Akbar avesse molte mogli, non aveva figli. Andò in visita da un religioso, Sheikh Salim Chishti. Questi disse all’imperatore che avrebbe avuto tre figli maschi: la profezia si avverò in breve tempo. L’imperatore fu così impressionato dalla sequenza di lieti eventi che decise di erigere una città a Sikri per onorare il sant’uomo. La costruzione iniziò nel 1569 e divenne la capitale del Mughal, ma dopo 15 anni fu abbandonata per scarsità di acqua.


Dopo la visita di Fatehpur Sikri si prosegue per Agra, capitale dell’impero Moghul di Babur, dal 1526 fu teatro per circa cento anni di un’intensa attività edilizia. Infatti, ogni monarca cercò di superare le magnificenze architettoniche fatte costruire dai predecessori.


Oggi fiorente centro di produzione di tappeti e manufatti vari, la città deve la sua fama al Taj Mahal, monumento costruito a partire dal 1631 dall’imperatore Moghul Shah Jahan in memoria della defunta moglie Mumtaz Mahal.


All’arrivo sistemazione in hotel.


Pernottamento in hotel.

All’alba si procede con la visita al Taj Mahal (chiuso il venerdì). A metà strada vi attendono golf cars o carrozze che vi portano al monumento.


Il Taj Mahal è tutto ciò che è stato detto su di esso e di più. Costruito in 22 anni e con 20.000 uomini, il marmo bianco è stato estratto a 200 miglia di distanza ed è stato trasportato al sito da una flotta di 1000 elefanti. Costruito dall'imperatore Mughal Shah Jahan come espressione del suo Amore per la moglie Mumtaz Mahal, a metà del XVII secolo, il Taj Mahal è veramente una delle meraviglie del mondo. Anche se il Taj sembra essere incredibilmente perfetto praticamente da qualsiasi angolazione, è il primo piano di intarsi in marmo, che è davvero stupefacente.


Ritorno in hotel per la colazione.


Dopo la colazione si procede per la visita della Fortezza di Agra: la costruzione venne iniziata dall’imperatore Akbar nel 1565. Il complesso è davvero una città all’interno della città, che abbraccia il Moti Masjid, il Diwan-i-Am, il Diwan-i-Khas, la Torre Ottagonale, il palazzo di Jehangir e molti altri monumenti.


Nel pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria per il treno per Gwalior.


Un rappresentante di All Time Vacations vi incontrerà alla stazione di Gwalior e vi accompagnerà in hotel.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione e si procede per uno dei più magnifici forti indiani, il Man Mandir, visiterete il Gujari Mahal (oggi un museo archeologico), il Forte, e i Templi di Sas-Bahu.


Dopo la visita di Gwalior partenza per Orchha, una città congelata nel tempo. Oggi i resti del forte e dei palazzi parlano eloquentemente di Orchha, il momento di gloria della sua eredità di arte e cultura. Anche se poco più di un villaggio oggi, facendo un passo indietro nel tempo, in Orchha la fortezza e i palazzi sono una piacevole esperienza.


I luoghi di interesse a Orchha comprendono il multi-tiered Jehangir Mahal, all'interno della fortezza, costruita nel 1606, il Raj Mahal noto per i suoi murales e la Rai Praveen Mahal, un palazzo situato nei giardini di Anand Mahal. Orchha ha guglie alte e templi che certamente vale la pena visitare. Fra loro sono il tempio Ram Raja, il tempio Laxminarain con i suoi affreschi esuberanti, e il Tempio Chaturbhuj.


Ritorno in hotel.


Pernottamento in hotel.

Prima colazione e partenza per Khajuraho. I templi qui sono stati costruiti tra il 950 e il 1050 d.C. dalla dinastia Chandela, che sostiene la discesa dal Dio della Luna e di una mortale, Hemavati, con il quale il dio si innamorò.


La maggior parte dei templi del nord sono stati distrutti dagli invasori, ma Khajuraho è riuscita a fuggire e si trova oggi come un'isola di bellezza. Il Chandelas ha costruito 85 templi e circa 22 sopravvivono oggi. Architettonicamente i templi hanno alcune caratteristiche uniche. Stanno su piattaforme elevate e non hanno recinzioni abituali. Ogni tempio ha un gran numero di spirali in ordine crescente che rappresentano le aspirazioni dell'uomo verso mete spirituali.


Anche se famosa per le raffigurazioni erotiche, queste costituiscono solo una piccola parte della ricchezza del sito. Preso nella sua totalità, le sculture di Khajuraho raffigurano la vita quotidiana del popolo e la corte nell’XI e X secolo.


All’arrivo check-in in albergo e il resto della giornata sarà libera.


Nel pomeriggio si visita al Tempio Chandela Complex. La visita di Khajuraho questa mattina si concentra sul lato erotico dei famosi templi, che rappresentano alcuni dei migliori esempi di architettura del tempio nel nord dell'India.


Pernottamento in hotel.

Dopo la prima colazione a buffet in hotel e partenza per Varanasi.


All’arrivo check-in in albergo dove il resto della giornata sarà libera.


Pernottamento in hotel.

Dopo la prima colazione a buffet in hotel, si prosegue per una escursione a Sarnath, un importante centro buddista nel mondo. Dopo aver raggiunto l'illuminazione a Bodhgaya, Buddha, il 'Risvegliato', pronunciò il suo primo sermone qui. Questa dimora dei rishi, era nota anche come 'Rishipatana' (il luogo dei Rishi o saggi). Buddha diede il suo primo sermone nella Deer Park dove ha iniziato i suoi primi cinque discepoli in Aconito buddista. Il Buddismo ha trovato le sue radici nella Sarnath, il luogo di nascita di questo stile di vita.


In serata si assiste alla cerimonia Aarti sul Gange.


Pernottamento in hotel.

Molto presto la mattina giro in barca lungo i ghat di balneazione sul fiume Santo Gange. Al sorgere del sole si vedono i fedeli indù lungo il fiume per purificarsi dai loro peccati. Si vede il ghat di cremazione e la ghats Deswameedha. Morire a Varanasi è porre fine al ciclo indù di ri-nascita e questo rende un luogo molto popolare per terminare la propria vita. Dopo l'alba si potranno visitare alcuni dei templi della zona circostante.


Dopo la prima colazione a buffet in hotel, visita 'Bharat Kala Bhavan', che si trova all'interno dei terreni tentacolari di Benares Hindu University. La sua straordinaria collezione di sculture, dipinti e tessuti è iniziata con la collezione privata dell’illuminato Rai Krishnadasa. La collezione comprende sculture in terracotta e oggetti di argilla, pietra e bronzo e oggetti di metallo fuso.


Trasferimento per l'aeroporto in tempo per il volo per Delhi.


All’arrivo a Delhi, trasferimento all’hotel e check–in.


Pernottamento in hotel.

Dopo la prima colazione, trasferimento per l'aeroporto internazionale per tornare in Italia.
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