Arrivo all’aeroporto internazionale di New Delhi. Disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali, dopodiché un rappresentante di All Time Vacations vi darà il benvenuto accompagnandovi all'uscita del terminal e in albergo.
Dehli è sede del governo della più grande democrazia liberale al mondo, copre un'area metropolitana che è la seconda più grande dell'India ed è considerata una delle capitali più belle al mondo. È divisa storicamente ed urbanisticamente in due parti assai diverse fra loro: la città vecchia, con viuzze molto trafficate ed edifici aggrappati gli uni agli altri, edificata dai Moghul alla confluenza di importanti vie carovaniere, che collegavano l’India nord-occidentale alle pianure del Gange; dall’altra i quartieri moderni, progettati da Sir Edwin Lutyens all'inizio del XX secolo, che pianificò un'imponente area amministrativa centrale destinandola alle pretese imperiali britanniche.
Più tardi si procede per la visita del tempio Sikh di Delhi si trova vicino a Juma Masjid, la moschea della città. Si tratta di un importante centro di pellegrinaggio anche da parte di persone di altre religioni.. è un po' la Mecca della religione Sikh, dedicata all'ottavo guru sikh, Sri Harkishen Sahib. E'situata vicino alla piazza Connaught, la grande piazza rotonda con il mercato di Nuova Delhi. Prima di entrare nel tempio, i sikh si lavano in una vasca sacra, conosciuta come 'sarovar'. In questo luogo inoltre si celebra ogni anno la nascita del guru Sri Sahib e l'anniversario della morte del maharajá Ranjit Singhji.
Loto Tempio (chiuso il lunedì), Il Tempio del Fior di Lotoè inevitabilmente bianco, colto nell’atto di schiudersi al mondo. Posizionato all'interno di un parco recintato, fu completato nel 1986 e vuole esprimere l'essenza della filosofia bahai, basata sulla pace universale e sul superamento dei pregiudizi. I fedeli di ogni religione possono infatti recarvisi per pregare o per meditare in silenzio e in un luogo accogliente: al suo interno è severamente vietato fotografare e parlare!
Akshardham tempio (chiuso il lunedì), Questo tempio è stato costruito circa cinque anni fa, sullo stile dell'antica architettura indiana. È indú, e appartiene alla setta di Swaminarayan; i suoi seguaci sono tutti molto benestanti, ed elargiscono generose donazioni al tempio, che è un edificio meraviglioso. Tutto l'esterno è decorato con statue di elefanti che svolgono diverse azioni, è circondato da una specie di lago, e la cosa più interessante è che è ancora in costruzione. È una grande attrazione turistica, dove si fanno spettacoli come quello delle fontane (che io ho visto, anche se non abbiamo capito nulla della storia, che era nella loro lingua). All'interno del recinto del tempio si possono trovare negozi di souvenirs e una caffetteria ristorante. Per quanto riguarda la sicurezza sono molto in gamba, perché non puoi entrare con niente. Separano le donne dagli uomini, e oltre a farti passare per il metal detector ti perquisiscono. Inoltre, per entrare bisogna avere le spalle e le ginocchia coperte, altrimenti bisogna affittare una specie di tunica, per 500 rupie.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione. La visita della città inizia dalla parte vecchia che vi proietterà nell’India vera. Include: una delle moschee più grandi del paese: Jama Masjid; giro panoramico del Forte Rosso, escursione a piedi nella città vecchia e visita di Raj Ghat, luogo della cremazione di Mahatma Gandhi.
Nel pomeriggio si procede per la parte amministrativa progettata da Sir Edwin: l’India Gate, arco commemorativo dei soldati indiani, martiri durante la prima guerra in Afghanistan; e giro panoramico dei palazzi del Parlamento e della casa del Presidente dell’India, in perfetto stile britannico. Al termine si visitano altri due monumenti molto importanti per la storia antica e le radici di Dehli: il Qutub Minar la cui costruzione iniziò nel 1199 per celebrare la vittoria sull’ultimo regno Hindu, prototipo anche di tutti i minareti dell’India e Humayun Tomb, costruito nel 1565 per ospitare le spoglie del secondo imperatore moghul, è alto 50 metri ed ha pianta quadrangolare, sormontata da una cupola di marmo a forma di bulbo. Si tratta di uno dei primi esempi di architettura.
Pernottamento in hotel.
Dopo la prima colazione in hotel partenza per Agra, la capitale dell’impero Moghul di Babur, dal 1526 fu teatro per circa cento anni di un’intensa attività edilizia. Infatti, ogni monarca cercò di superare le magnificenze architettoniche fatte costruire dai predecessori.
Oggi fiorente centro di produzione di tappeti e manufatti vari, la città deve la sua fama al Taj Mahal, monumento costruito a partire dal 1631 dall’imperatore Moghul Shah Jahan in memoria della defunta moglie Mumtaz Mahal.
All’arrivo sistemazione in hotel.
Nel pomeriggio si procede per la visita della Fortezza di Agra: la costruzione venne iniziata dall’imperatore Akbar nel 1565. Il complesso è davvero una città all’interno della città, che abbraccia il Moti Masjid, il Diwan-i-Am, il Diwan-i-Khas, la Torre Ottagonale, il palazzo di Jehangir e molti altri monumenti.
Pernottamento in hotel.
All’alba si procede con la visita al Taj Mahal (chiuso il venerdì). A metà strada vi attendono golf cars o carrozze che vi portano al monumento.
Il Taj Mahal è tutto ciò che è stato detto su di esso e di più. Costruito in 22 anni e con 20.000 uomini, il marmo bianco è stato estratto a 200 miglia di distanza ed è stato trasportato al sito da una flotta di 1000 elefanti. Costruito dall'imperatore Mughal Shah Jahan come espressione del suo Amore per la moglie Mumtaz Mahal, a metà del XVII secolo, il Taj Mahal è veramente una delle meraviglie del mondo. Anche se il Taj sembra essere incredibilmente perfetto praticamente da qualsiasi angolazione, è il primo piano di intarsi in marmo che è davvero stupefacente.
Ritorno in hotel per la colazione.
Dopo la prima colazione in hotel partenza per Jaipur. Visita durante il tragitto di Fatehpur Sikri, la città fantasma in arenaria rossa costruita per volontà dell’Imperatore Akbar nel 1569 e successivamente abbandonata.
Fatehpur Sikri si narra che, nonostante l’imperatore Akbar avesse molte mogli, non aveva figli. Andò in visita da un religioso, Sheikh Salim Chishti. Questi disse all’imperatore che avrebbe avuto tre figli maschi: la profezia si avverò in breve tempo. L’imperatore fu così impressionato dalla sequenza di lieti eventi che decise di erigere una città a Sikri per onorare il sant’uomo. La costruzione iniziò nel 1569 e divenne la capitale del Mughal, ma dopo 15 anni fu abbandonata per scarsità di acqua.
Dopo la visita di Fatehpur Sikri si prosegue per Abhaneri con uno dei più straordinari pozzi a gradoni dell'India.
Viaggio verso Jaipur. La capitale del Rajasthan è comunemente chiamata la “città rosa” per il colore degli edifici in arenaria rosata che caratterizzano la splendida città vecchia. La città deve il suo nome, la fondazione e l’accurata pianificazione urbanistica al grande maharaja guerriero e astronomo Sawai Jai Singh II. Disegnò, infatti, egli stesso la futura città di Jaipur, attenendosi ai principi enunciati in un antico trattato di architettura indù, noto come Shilpa-Shastra. Fece inoltre costruire nel 1728 uno straordinario osservatorio astronomico, Jantar Mantar, ancor oggi una delle principali attrattive della città.
Jaipur è l’unica città al mondo che simboleggia le nove divisioni dell’universo attraverso nove settori rettangolari che la suddividono. Tutto sembra rimasto intatto all’epoca della sua costruzione, tranne il grande traffico di biciclette, cammellieri che procedono lenti a fianco dei loro animali, macchine e autobus. Oggi Jaipur è, infatti, una frenetica e congestionata metropoli, invasa da bancarelle colme di cibi, frutta e tessuti, in netto contrasto con l’antico splendore. A 11 km dalla città sorge il forte Amber con le sue meravigliose stanze e un disordinato insieme di cortili e atrii. Al palazzo si accede a dorso di elefante oppure a piedi.
Pernottamento in hotel.
La giornata inizia con una visita alla capitale di Amber per vedere il favoloso Amber Fort. Un elefante (in alternativa una jeep) vi risparmierà la fatica di arrivare fin sopra alla fortezza.
Una volta in cima, passeggiata attraverso l'enorme complesso di cortili e sale. Molte delle camere sono dotate di dipinti murali incantevoli, con pietre preziose e specchi intarsiati nelle pareti. Più affascinante, forse, è il Sheesh Mahal (sala degli specchi), dove la luce è riflessa in ogni piccolo pezzo delle centinaia di specchi che illuminano la stanza.
Sulla strada verso Amber Fort ci si fermerà a vedere il “Palazzo dei Venti”, altrimenti conosciuto come Hawa Mahal. È una elaborata facciata dietro la quale le dame di corte si nascondevano e allo stesso tempo spiavano la vita in strada.
Più tardi, visita del City Palace, un complesso enorme, con palazzi, giardini e cortili, arte decorativa e portoni scolpiti. Il museo ospita collezioni di Palazzo, rari manoscritti, armature, costumi, tappeti e dipinti in miniatura.
Jantar Mantar di Jaipur è il più famoso dei cinque Osservatori Astronomici costruiti da Sawai Jai Singh in India. Jai Singh era un grande ammiratore della scienza e del progresso, delle tecnologie e soprattutto dell’astronomia.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel e partenza per Udaipur, visita durante il tragitto di Chittorgarh. La grande fortezza in cima alla collina di Chittorgarh incarna alla perfezione lo spirito romantico e tragico che pervadeva gli ideali cavallereschi dei Rajput. Nel corso della sua lunga storia, Chittorgarh venne saccheggiata per tre volte da nemici più forti e in ogni occasione gli assalti terminarono secondo la classica tradizione rajput che prevedeva il Jauhar (suicidio collettivo) di fronte all'inevitabilità della sconfitta. Gli uomini indossavano gli abiti del martirio color zafferano e uscivano dal forte sui loro cavalli per andare incontro a una morte certa, mentre le donne e i bambini si immolavano su un'enorme pira funeraria. Per loro l'onore era sempre più importante della morte ed è per questo che Chittorgarh occupa ancora un posto speciale nel cuore di molti Rajput.
Dopo la visita di Chittorgarh si prosegue per Udaipur, situata nella parte nord-orientale del Rajasthan. Udaipur è senza dubbio la città più romantica di tutto lo stato, famoso per le molte fortezze arroccate in posizioni mozzafiato e per i pittoreschi palazzi da favola che rievocano le leggende dei cavalieri medievali e di gesta eroiche. Il gioiello del Mewar è Udaipur, la città dei Laghi. Nei suoi Annals or Antiquities of Rajasthan, il Colonnello James Tod descrisse la valle di Udaipur come 'il luogo più vario e romantico del subcontinente indiano'; alcuni l'hanno soprannominata la Venezia d'Oriente.
La città fu fondata nel 1567, quando il Maharaja Udai Singh, stanco dei ripetuti attacchi a Chittor, la vecchia capitale Mewar, si fece indicare da un vecchio saggio un posto sicuro per la sua nuova capitale. L'uomo garantì a Udai Singh che, se l'avesse fondata sulle sponde del lago Pochola, il suo nuovo centro di potere non sarebbe mai stato conquistato. Così nacque la città che porta lo stesso nome del regnante, Udaipur.
All’arrivo, check-in in hotel.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione. Giro turistico della città di Udaipur. Visita al meraviglioso Palazzo della Città, una maestosa fortezza bianca. L'ingresso principale, una porta ad arco triplo chiamata Tripolia, fu costruita nel 1725. Il Gokhada Suraj, il Balcone del Sole, dove i Maharanas Suryavanshi di Mewar si presentavano al popolo nei momenti di difficoltà per chiedere fiducia, è anch'esso uno spettacolo affascinante.
Visita al Tempio di Jagdish, un tempio del XVI secolo dedicato a Vishnu, il più grande e imponente di Udaipur. Successivamente, visita a Sahelion-ki-Bari, il Giardino delle Ancelle d’Onore, che vanta numerose fontane in quattro piscine, impreziosite da chioschi finemente cesellati ed elefanti scolpiti. Questo giardino mette in risalto lo stile di vita unico delle donne reali, che un tempo passeggiavano tra i suoi viali.
Nel pomeriggio, visita alla famosa Scuola di Pittura di Miniature, dove avrete la possibilità di interagire con gli artigiani e apprendere alcuni segreti di quest’arte tradizionale.
In serata, romantica gita in barca sulle acque tranquille del Lago Pichola.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione e partenza per Jodhpur. Lungo il tragitto sosta a Ranakpur per la visita del complesso dei Templi Jainisti, un autentico capolavoro d'intarsio nel marmo bianco. Questo magnifico tempio del XV secolo, costruito durante il regno di Rana Kumbha, è uno dei cinque luoghi più sacri della religione jainista ed è circondato da mura. Le quattro facciate che circondano il tempio centrale Chumukha, dedicato ad Adinathji, comprendono 29 sale e ben 1.444 pilastri, ciascuno finemente scolpito in modo diverso. Un esempio straordinario di architettura che lascia incantati, con analogie sia con il tempio Dilwara al Monte Abu che con le sculture di Khajuraho. Essendo un luogo molto venerato, è frequente incontrare pellegrini jainisti che ricevono benedizioni dai monaci del tempio.
Dopo la visita di Ranakpur, si prosegue per Jodhpur. La città vecchia è circondata da un muro lungo 10 km, costruito circa un secolo dopo la sua fondazione. Otto porte conducono fuori dalla città murata. Jodhpur è una delle città più interessanti dell’India e il suo nome richiama i larghi pantaloni da equitazione tipici di questa regione.
Il meraviglioso Forte Mehrangarh, che si erge per 125 metri di altezza lungo una collina, domina la città. Sulla parete accanto alla Lahapol, la “Porta di Ferro”, si trovano 15 impronte, i segni Sati delle vedove del Maharaja Man Singh, che si immolarono sul suo rogo nel 1843. All'interno della fortezza, ancora amministrata dal Maharaja di Jodhpur, si susseguono cortili e palazzi di grande fascino.
All’arrivo sistemazione in hotel.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione e visita del Forte di Mehrangarh, la “cittadella del Sole”, che incarna lo spirito stesso dei Rathores, il clan Rajput locale. All’interno si visitano i palazzi con i loro delicati fregi e i musei che custodiscono i tesori della famiglia reale.
A nord del Forte di Mehrangarh, collegato da una strada, si trova Jaswant Thanda, un monumento in marmo dedicato al popolare governatore Jaswant Singh II (1878-1895), che ripulì Jodhpur dai briganti, sviluppò sistemi di irrigazione e potenziò l’economia. Da questo altopiano roccioso si gode un panorama spettacolare, perfetto per splendide fotografie.
Dopo la visita di Jodhpur si prosegue verso Jaisalmer. Lungo il tragitto sosta all’oasi naturale del deserto di Osian, che ospita numerosi e interessanti templi indù e giainisti.
Si prosegue quindi attraverso il deserto del Thar, fino ai confini con il Pakistan. Jaisalmer rappresenta probabilmente la meta più affascinante dell’intero viaggio. Non esiste in tutta l’India una città paragonabile: un vero ricamo in pietra, sviluppato nei secoli quando solo le carovane di cammelli riuscivano a raggiungere questa località isolata. Nel 1156, ritenendo sicura la capitale di Lodurva, fu fondata qui la città di Jaisalmer. Il viaggiatore ha l’impressione che il tempo si sia fermato: la fortezza, circondata dalla sabbia e abitata da circa 58.000 persone, sembra uscita dalle Mille e una notte.
Chiamata “la città d’oro” per via dei toni caldi che assumono i suoi edifici al tramonto, Jaisalmer conserva intatto il fascino romantico del passato ed è forse l’unica città del Rajasthan in cui si respira ancora appieno lo spirito, le tradizioni e la cultura dei secoli di massimo splendore.
Arrivo a Jaisalmer e sistemazione in hotel.
Pernottamento in hotel.
Dopo la prima colazione, visita della mitica “città d’oro”, la più antica del Rajasthan, con la fortezza risalente al XIII secolo. Durante il tour sono previste soste presso i suoi numerosi templi e le splendide Haveli, tra cui Nathmal Ji Ki Haveli, Salim Singh Ki Haveli e Patwon-Ji-Ki-Haveli. Visita anche al suggestivo Gadi Sagar.
Nel pomeriggio escursione per ammirare il tramonto sulle dune di Khuri, nel deserto del Thar, con un’indimenticabile passeggiata a dorso di dromedario.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione e partenza per Bikaner con sosta a Kheechan, un villaggio situato a circa 100 km da Jaisalmer, famoso perché in inverno le “damigelle di Numidia”, ovvero le gru siberiane, vi si radunano per svernare scendendo dal freddo nord. Nel periodo invernale è possibile ammirare questi magnifici uccelli.
Dopo la visita di Kheechan si prosegue per Bikaner, un’importante città situata a 242 metri di altitudine, nella parte centro-settentrionale del Rajasthan, abitata da poco meno di 530.000 persone. Fondata nel 1488 da Rao Bika, discendente di Jodha (storico fondatore di Jodhpur), Bikaner è una tipica città del deserto. La città vecchia, circondata da alte mura merlate, rappresenta una preziosa testimonianza del ricco passato che contraddistingue questa regione.
All’arrivo a Bikaner, sistemazione in hotel.
Nel pomeriggio visita alla Camel Breeding Farm, un allevamento di cammelli unico nel suo genere, dove vengono allevate diverse razze di cammelli destinati al lavoro nei campi e al trasporto. Qui è possibile osservare i serragli, i cammelli che si abbeverano e mangiano, nonché i cuccioli. Al termine, si avrà anche l’opportunità di assaggiare il latte di cammella.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione e visita del Forte di Junagarh e del suo museo. Costruito tra il 1588 e il 1593 dal raja Rai Singh, generale dell’esercito dell’imperatore Moghul Akbar, il forte è circondato da mura lunghe 986 metri, con 37 bastioni e la Surajpol (Porta del Sole) come ingresso principale. All’interno si trovano suggestivi cortili, balconate, chioschi, torri e finestre, impreziositi da raffinate sculture in pietra. Tra i palazzi più sfarzosi spiccano il Chandra Mahal (Moon Palace) e il Phool Mahal (Flower Palace), decorati con dipinti, specchi, cristalli e pannelli in marmo scolpito. Degni di nota anche l’Hawa Mahal, il Badal Mahal e l’Anup Mahal.
A seguire, passeggiata in Tuk-Tuk nella città vecchia.
Dopo la visita di Bikaner, partenza per Mandawa con sosta a Deshnok per visitare il celebre tempio di Karni Mata, considerato uno dei più particolari dell’India. Qui vivono migliaia di topi sacri, ritenuti reincarnazioni temporanee dei devoti della dea. I roditori, nutriti con latte e polenta, si muovono liberamente tra i fedeli: la tradizione vuole che essere toccati da loro porti fortuna e prosperità.
Dopo la visita di Deshnok, si prosegue per Mandawa. La regione di Shekhawati, dove sorge la città, è conosciuta come la “galleria d’arte a cielo aperto” del Rajasthan, grazie ai suoi palazzi e haveli riccamente decorati con affreschi.
Arrivo a Mandawa e sistemazione in hotel.
Pernottamento in hotel.
Prima colazione e si procede per il tour a piedi esplorando la splendida città. Il sovrano Rajput di Mandawa ha costruito una fortezza nel 1755 per proteggere questo avamposto commerciale che cadde sotto l’attacco dei carovanieri provenienti dalla Cina e dal Medio Oriente. La borgata che si sviluppò intorno al forte attirò una numerosa comunità di commercianti, che si stabilì qui. Quando il traffico carovaniero cessò nel XVIII secolo, i commercianti crearono imperi affaristici in altre zone del paese, ma ritornando sempre a Mandawa per costruire dimore sontuose nella loro città natale. Mandawa è conosciuta per i suoi affreschi colorati su una vasta gamma di argomenti che vanno dalla religione all’erotismo. Ogni casa è dipinta con allegri murali, che illuminano il paesaggio arido.
Dopo la visita di Mandawa partenza per Delhi. La visita durante il tragitto di Nawalgarh, una piccola città in una zone semidesertica, che si chiama Shekawati, nel 1737 lo statista-guerriero Thakur Nawal Singh fondò Nawalgarh e la città vanta degli affreschi più belli di Shekawati sulle pareti delle haveli Aath, Anandilal Poddar, Jodhraj Parodia e Chokhani e sul Roop Niwas Palace.
Dopo la visita di Nawalgarh si prosegue per Delhi.
Arrivo a Delhi e sistemazione in hotel.
Prenottamento in hotel.
Dopo la prima colazione, trasferimento per l'aeroporto internazionale per tornare in Italia.